Le Suffragette

Regista: Sarah Gavron

Data di uscita (Regno Unito): 12 ottobre 2015

Attrici protagoniste: Carey Mulligan, Anne-Marie Duff, Helena Bonham Carter e Meryl Streep

Durata: 106 min

Il 9 marzo 2016, Carola, Rebecca, Giulia, Gaia, Giorgia, Sara e Anna, accompagnate dalla prof. Vergerio, si sono recate al cinema Italia a vedere il film “Suffragette”. Le suffragette erano donne che in Inghilterra, all’inizio del ‘900, hanno lottato per il diritto di voto alle donne. Venivano chiamate così in termini dispregiativi dagli uomini, perché pensavano che fossero incapaci e inferiori.

imagesEV2BWEJC

La storia del film racconta di Maudh, una madre sposata, che lavora in una lavanderia da quando ha 7 anni. Anche se alcune sue colleghe sono suffragette, lei non si è mai interessata perché non pensa che la sua condizione e quella delle altre donne possa essere diversa.
Un giorno però entra in contatto con alcune lavandaie che appartengono al gruppo delle suffragette che la convincono a parlare davanti al primo ministro al posto di Violet, un’attivista del movimento che era stata picchiata dal marito e quindi non poteva presentarsi in quello stato.
Successivamente, durante una giornata di lavoro, vede il suo capo che commette violenza sessuale sulla figlia di 14 anni di Violet, e si rivede in lei quando era più piccola.
Da quel momento Maudh inizia a partecipare alle riunioni delle suffragette, di nascosto dal marito, fino a quando, durante un incontro con Emmeline Pankhurst, leader del movimento, viene arrestata per la prima volta e portata in carcere.

Emmeline_Pankhurst_I_cropped        imagesC7QEDP1C

Emmeline Pankhurst e Meryl Streep, l’attrice che la interpreta nel film

Il marito non accetta che lei sia diventata una suffragetta quindi la caccia di casa e le vieta di vedere suo figlio. Maudh viene contattata da un poliziotto che la invita a fare la spia tra le suffragette ma lei, convinta della sua scelta, rifiuta la proposta e intensifica la sua azione.

 untitled         9th February 1913: A banner advertising a talk on the Women's Suffrage Movement by Jane Addams and others at Carnegie Hall in New York. (Photo by Paul Thompson/Topical Press Agency/Getty Images)

Una manifestazione delle Suffragette nel film e nella realtà

Dopo aver bruciato, con il ferro da stiro, la mano del suo capo che la provocava ricordandole le violenze subite quando aveva dodici anni, Maudh viene licenziata e si porta con sé la figlia di Violet, che successivamente trova lavoro come domestica a casa di un politico. A questo punto la protagonista e le sue compagne capiscono che l’unico modo per farsi ascoltare è passare alle maniere forti, danneggiando le cose ma naturalmente non le persone.
Decidono quindi di far esplodere la casa di campagna di un ministro e organizzano una dimostrazione al derby di galoppo di Epsom.
Per portare all’attenzione del mondo la causa delle suffragette, Emily Davison si sacrifica buttandosi sotto a un cavallo in corsa e perdendo la vita.

Il documento video originale della morte di Emily Davison

Da quel momento in Inghilterra finalmente le suffragette vennero ascoltate e, poco per volta, ottennero il diritto di voto.

Il documento video originale dei funerali di Emily Davison

Annunci

Il torneo di calcetto alla scuola “Pertini”

Anche se con un po’ di ritardo, ecco la cronaca del torneo di calcetto che si è svolto presso la nostra scuola e che ha visto protagonisti alcuni ragazzi e alcune ragazze della 2c2.

f268e2a5-2970-4d15-837d-a3359fa21105La mattina di lunedì 15 febbraio 2016 Tommaso, Federico, Francesca e Anna, raggiungono la palestra della nostra scuola per partecipare all’annuale torneo di calcetto. Anche quest’anno infatti la nostra scuola, la media “Sandro Pertini” ospita gli incontri di calcetto tra le diverse scuole medie inferiori di Vercelli.
Giunti in palestra, i ragazzi vengono subito accolti da un gran fermento: le squadre avversarie sono già arrivate e tutti attendono il fischio d’inizio del torneo. Prima però si scelgono le maglie con i numeri cpreferiti: Tommaso sceglie il numero 8, Federico il 12.
Iniziano a giocare le squadre maschili. Il primo incontro vede la Pertini sfidare la scuola media Verga. Tommy e Fede entrano nel secondo tempo, segnando un goal ciascuno. Risultato finale: 8 a 2 per gli avversari.
La seconda partita ci vede coinvolti contro la scuola Ferrari ed è un’altra sconfitta per 3 a 2.
Contro la squadra della scuola Avogadro, infine, la Pertini conclude il primo tempo con un bel 4 a 1, ma purtroppo capitola nel secondo tempo, perdendo 6 a 4.
Tra una partita e l’altra i ragazzi hanno modo di parlare e scherzare con gli alunni delle altre scuole: si conoscono praticamente tutti e molti sono anche compagni di squadra al di fuori della scuola.
Terminati gli incontri maschili, finalmente c’è la partita femminile, che vede contrapposte la squadra della scuola media Verga e quella della nostra scuola, di cui fanno parte Francesca ed Anna.
Tommaso e Fede, assieme agli altri compagni, fanno un gran tifo per le compagne, ma anche questa volta il risultato è deludente: le nostre ragazze perdono per 6 a 0.

Nel mare ci sono i coccodrilli

Finalmente abbiamo finito di leggere “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda e Enaiatollah Akbari. Un libro coinvolgente ed emozionante, che ci ha accompagnato da settembre a oggi tutti i mercoledì pomeriggio.

E’ arrivato il momento di lavorare su questa storia così eccezionale. Abbiamo in mente molte attività… Per iniziare ecco la nostre recensione, che spero vi invoglierà alla lettura di un libro che abbiamo amato molto.

libro

“Nel mare ci sono i cocodrilli”

di Fabio Geda ed Enaiatollah Akbari

Baldini & Castoldi

155 pagine

8,50 euro

IN VIAGGIO VERSO LA SALVEZZA

“… i pashtun sono venuti da mia madre, una sera, e hanno detto che se noi non avevamo soldi, al posto dei soldi avrebbero preso me e mio fratello, per farci andare con loro e usarci come schiavi…”

I talebani hanno il controllo dell’Afghanistan. L’etnia Azara è perseguitata e ridotta in schiavitù, non diversa la sorte di adulti e bambini. Una situazione tragica, che non conosciamo abbastanza, ma che ancora caratterizza questa e altri parti del mondo.

C’è solo un modo per uscire da questa tragedia: fuggire dal proprio paese per salvarsi e costruirsi una vita normale in  un posto migliore.

Grazie a Fabio Geda scopriamo che cosa accade nel lungo viaggio di chi dall’Asia fugge verso l’Europa, alla ricerca di una nuova casa. Il protagonista della storia è Enaiatollah, un bambino afghano di etnia Azara, che da solo compie uno straordinario viaggio attraverso due continenti.

Fabio Geda si è sentito in dovere di scrivere questa vicenda, realmente accaduta, dal momento che ha raccolto con coinvolgimento e passione il racconto di Enaiatollah alla fine delle sue avventure.

“Ecco, mi racconti di altre cose dell’Afghanistan, prima di continuare
Quali cose?
Di tua madre, o dei tuoi amici. Dei parenti. DI com’era fatto il tuo paese.
Non voglio parlare di loro, non voglio parlare nemmeno dei luoghi. Non sono importanti.
Perché?
I fatti, sono importanti. La storia, è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove o con chi”

L’elemento più significativo del libro è sicuramente la personalità del protagonista. Enaiatollah non si arrende mai, guarda sempre avanti, affronta le difficoltà che trova sul suo cammino con forza e senza perdere la sua umanità e la sua ironia. E con ironia racconta a Fabio situazioni anche drammatiche e difficili.

“Khasta kofta significa stanco come una polpetta, perché quando le donne fanno le polpette, dalle nostre parti, le battono e le battono e le battono, per un tempo lungo, nell’incavo della mano. Ed era così che mi sentivo, come se un gigante mi avesse preso tra le mani per fare di me una polpetta”.

La storia del piccolo afghano risale ormai a qualche anno fa ma oggi la situazione non è molto diversa. Migliaia di persone, bambini compresi, ogni giorno sono costrette a lasciare il loro paese e ad affrontare viaggi pericolosi verso l’Europa. Quanti Enaiatollah ci sono ancora oggi nel mondo? E quanti vivono vicino a noi senza che noi lo sappiamo? Quanti sono forti e fortunati come Enaiatollah? Quanti invece non ce la fanno?

Nel mare ci sono i coccodrilli è un libro che oggi più che mai ci aiuta a conoscere le condizioni in cui vivono i migranti, a capire la loro sofferenza e la loro forza, a riflettere sul comportamento umano in situazioni estreme.

Leggere questo libro è come dialogare con lo scrittore e il protagonista della storia per questo ne consigliamo vivamente la lettura.

nel-mare-1728x800_c