Dopo il 20 Maggio…

Come vi avevamo già raccontato, venerdi 20 maggio la nostra scuola ha avuto come ospite Lassana Bathily, l’eroe francese che ha salvato delle vittime durante un attentato a Parigi dell’Isis.

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Venerdì lo abbiamo invitato per raccontarci la sua “avventura” e per rendere onore al suo gesto. E’ stata una bellissima giornata!

Tutte le classi hanno organizzato qualcosa per ringraziare Lassana e per renderlo partecipe in qualche attività.

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Noi abbiamo consegnato il libro che abbiamo scritto sulla sua vita, di cui vi avevamo già parlato, che gli è piaciuto molto.

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I compagni delle altri classi hanno organizzato canti e balli, giochi di vario genere, performance teatrali, momenti culinari e artistici.

La mattinata con Lassana si è conclusa con un grande pranzo multietnico nel parco della scuola.

Alla sera Lassana, affiancato dal suo padrino Repubblicano Denis Mercier e dallo scrittore Gabriele Nissim, ha dialogato con i cittadini sul tema della diversità culturale.

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Lassana Bathily è diventato un uomo importante perché incarna il desiderio di integrazione tra religioni diverse ed è un modello per tutti, sia per i Cristiani, che vedono in noi il vero Islam, sia per i musulmani per i quali è diventato un esempio.

 

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Giornata Mondiale della Diversità Culturale

Quattordici anni fa, precisamente il 21 maggio 2002, viene creata la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. È proclamata dalle Nazioni Unite subito dopo l’adozione, da parte dell’Unesco, della Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale. La Giornata si ripete ogni anno e come ha dichiarato Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU rende omaggio alla diversità culturale e si mostra come la comprensione e il dialogo interculturali siano essenziali per la realizzazione di un mondo più pacifico.

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La Dichiarazione dell’ Unesco, dice che rispettare la diversità culturale significa rispettare la dignità delle persone, nessuno può invocare la diversità culturale per minacciare i diritti dell’uomo, ognuno deve quindi avere la possibilità di esprimersi. Tutte le culture devono potersi esprimere e farsi conoscere.

La Diversità Culturale è patrimonio comune dell’Umanità, la diversità significa anche scambi, innovazione e creatività.

In classe abbiamo letto la dichiarazione dell’Unesco e alcune preghiere di varie religioni:

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Le preghiere che abbiamo letto sono:

  • “Meraviglia” di Guru Nànak
  • “Il richiamo del muezzin”
  • “Dammi qualcuno”
  • “Confida in Dio, come il bimbo si affida alla madre” (Salmo 130)

La prima preghiera, Meraviglia, appartiene alla religione Sikh e chi la recita dice che tutte le cose create da Dio sono meravigliose.

La seconda preghiera, il richiamo del muezzin, appartiene alla religione islamica. Questa preghiera è l’invito a pregare che il muezzin fa ai credenti se vogliono essere veramente tali.

La terza preghiera, dammi qualcuno, appartiene alla cultura Giapponese. Questa preghiera dice che nei momenti di tristezza, di fatica e di scoraggiamento si può chiedere a Dio di avere qualcuno con cui essere solidale.

La quarta preghiera, confida in Dio come il bimbo si affida alla madre, è un salmo ovvero appartiene alla religione ebraica. Questi salmi esprimono la sapienza con cui rivolgersi a Dio nelle varie occasioni della vita.

L’ultima preghiera  che abbiamo letto è di Voltaire e parla della diversità culturale.

Il link è qui sotto ↓

Preghiera di Voltaire verso Dio

Quest’anno, per festeggiare la Giornata Mondiale della Diversità Culturale, il giorno 20 maggio 2016 verrà nella nostra scuola Lassana Bathily per raccontare la sua storia a tutti noi.

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Aspettando il 20 Maggio…

Aspettando il 20 Maggio 2016…

Venerdì 20 Maggio, nella nostra scuola avremo un ospite speciale, Lassana Bathily.

Lassana Bathily è un ragazzo francese di venticinque anni, nato in Mali. E’ diventato famoso in tutto il mondo perché ha salvato sei persone durante l’attentano terroristico dell’ISIS a Parigi il 9 gennaio 2015.

Lassana, nel momento di terrore, è riuscito a nascondere sei persone, tra cui un bambino, nella cella frigorifera del piccolo supermercato kosher dove lavorava. Successivamente, dopo aver messo in salvo le persone, è riuscito a scappare da una porta secondaria e a dare indicazioni alla polizia.

Lassana è di religione musulmana mentre le persone che ha salvato sono tutte di religione ebraica. In una intervista che ha rilasciato dopo l’attentato, ha rivelato che a lui non interessa la religione, ha pensato solo a salvare delle vite nonostante i musulmani e gli ebrei siano in conflitto da anni.

La scuola lo ha invitato in occasione della Giornata Mondiale Unesco della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo che si celebra tutti gli anni il 21 Maggio.

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Ogni classe ha organizzato qualcosa di diverso per accoglierlo e rendergli omaggio.

Noi abbiamo pensato di scrivere una breve storia della sua vita tradotta in francese, che gli regaleremo sotto forma di libro.

Oltre il 20 maggio vi racconteremo come avremo trascorso la giornata.

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La prossima volta…

Abbiamo iniziato il secondo quadrimestre con un nuovo argomento di letteratura, la Divina Commedia e Dante.

Per iniziare abbiamo letto assieme alla professoressa la vita di Dante e dei brani della Divina Commedia, cercando di evidenziare le parti più importanti da studiare in seguito. I brani letti sono stati “La selva oscura”, “La porta dell’inferno e Caronte”, “Il viaggio di Ulisse”, “L’amore eterno di Paolo e Francesca” e “San Francesco”.

Dopo di che la prof. ha dedicato parecchie ore del suo orario per cercare di farci capire tutto ciò che sarebbe stato utile conoscere, anche in vista di una prova in classe. Dopo parecchi ragionamenti, la professoressa ha deciso di farci strutturare una presentazione e in seguito di farcela esporre alla classe, come se fossimo noi gli insegnanti.

Dopo aver esposto tutte le presentazioni la prof ha attaccato alla lavagna un cartellone bianco su cui ha scritto LA PROSSIMA VOLTA… e ci ha invitato a riflettere su come avevamo svolto il nostro lavoro.

WP_20160421_10_45_18_ProAbbiamo compilato dei post-it sui quali abbiamo scritto cosa della nostra presentazione avesse funzionato, cosa avremmo potuto migliorare e quale era stata la presentazione più efficace.WP_20160421_10_44_50_Pro

Con questa attività ognuno di noi ha valutato se stesso e i compagni, progettando il proprio lavoro futuro.

Infine abbiamo concordato che la presentazione migliore è stata quella di Tommaso, che potete trovare qui.

In questo momento stiamo anche completando un nuovo lavoro su Dante e la Divina commedia… ve lo racconteremo presto. STAY TUNED!!!ruotata

 

“Fuocoammare”: è tutta realtà.

La nonna, seduta sulla poltrona in salotto vicino alla finestra, racconta al nipote, il piccolo Samuele, dei bombardamenti sul mare durante la seconda guerra mondiale. È da qui che prende il nome il docufilm “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo Festival del cinema di Berlino.

Samuele è il protagonista della storia insieme ai migranti che ogni giorno arrivano sulle coste di Lampedusa. Tutti gli eventi narrati nel film e i rispettivi dialoghi sono reali e filmati dal vivo nel momento preciso in cui si sono verificati.

fuocoammareLa quotidianità di Samuele che gioca, studia, impara ad andare in barca, va a scuola, va dal medico si intreccia con la vita disperata dei migranti che approdano sull’isola. I loro corpi sono provati dal lungo e faticoso viaggio, sono disidratati, malati, denutriti e feriti anche nell’animo dalla fuga dal loro paese in guerra.

00-img-tt3652526-20160210103811-lobby-still-1_800x600_OIivMV_2_it_1_50673_81400_507101_176Si alternano scene emotivamente intense, come quella dei morti nella stiva della nave, a scene più positive, come quando il medico di Lampedusa cerca di scoprire con l’ecografia il sesso dei due gemelli di cui una donna migrante è in attesa.

La figura del medico unisce i due mondi che sembrano apparentemente separati: è lui che cura gli abitanti dell’isola così come si prende cura dei migranti che arrivano sul suolo italiano.

Abbiamo osservato che la durata delle scene in questo film è più lunga di quella a cui siamo abituati e abbiamo pensato che il regista abbia fatto questa scelta per metterci nella condizione di vivere i momenti nella loro vera durata. Inoltre, per rispetto delle vite raccontate, non è presente un sottofondo musicale, a parte le canzoni trasmesse dalla radio locale. Questo ha dato alle immagini una maggiore carica drammatica.1455724996689_fuocoammare_10

La scena che ci ha più colpito è stata quella in cui i soccorritori recuperavano i corpi dei migranti gravemente provati dal viaggio e li caricavano sulla nave della Guardia Costiera. Anche la testimonianza del medico ci ha commosso perché ha raccontato che anche se si trova quotidianamente di fronte alla morte non riesce e non riuscirà mai ad abituarsi a tanta sofferenza umana.

Una delle ultime scene del film mostra l’eclissi di sole avvenuta il 20 marzo dello scorso anno. Secondo noi il regista voleva farci capire che, mentre noi guardavamo l’eclissi ed eravamo felici e stupiti per quell’evento astronomico, in un luogo non molto lontano morivano esseri umani in mare. Per noi quella scena è stata particolarmente significativa perché quel giorno abbiamo organizzato per tutta la scuola la visione dell’eclissi in sicurezza, costruendo per tutti degli occhiali con vetrini da saldatore.

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Abbiamo visto il film insieme a tutta la scuola mercoledì 6 aprile al Cinema Italia di Vercelli, la nostra città, e per noi ha significato ampliare ulteriormente le nostre conoscenze sul tema delle migrazioni, che già abbiamo affrontato leggendo “Nel mare ci sono i coccodrilli”.

Prima e dopo il film abbiamo svolto delle attività in classe. Prima abbiamo ripercorso i motivi per cui le persone migrano e da dove arrivano, in seguito abbiamo fatto un elenco di cose che avremmo portato con noi se ci fossimo trovati nella situazione di fuggire dal nostro paese. Dopo il film abbiamo immaginato di essere un migrante e abbiamo scritto una lettera di saluti a una persona cara prima della partenza. Infine abbiamo riflettuto sul film.

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Le Suffragette

Regista: Sarah Gavron

Data di uscita (Regno Unito): 12 ottobre 2015

Attrici protagoniste: Carey Mulligan, Anne-Marie Duff, Helena Bonham Carter e Meryl Streep

Durata: 106 min

Il 9 marzo 2016, Carola, Rebecca, Giulia, Gaia, Giorgia, Sara e Anna, accompagnate dalla prof. Vergerio, si sono recate al cinema Italia a vedere il film “Suffragette”. Le suffragette erano donne che in Inghilterra, all’inizio del ‘900, hanno lottato per il diritto di voto alle donne. Venivano chiamate così in termini dispregiativi dagli uomini, perché pensavano che fossero incapaci e inferiori.

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La storia del film racconta di Maudh, una madre sposata, che lavora in una lavanderia da quando ha 7 anni. Anche se alcune sue colleghe sono suffragette, lei non si è mai interessata perché non pensa che la sua condizione e quella delle altre donne possa essere diversa.
Un giorno però entra in contatto con alcune lavandaie che appartengono al gruppo delle suffragette che la convincono a parlare davanti al primo ministro al posto di Violet, un’attivista del movimento che era stata picchiata dal marito e quindi non poteva presentarsi in quello stato.
Successivamente, durante una giornata di lavoro, vede il suo capo che commette violenza sessuale sulla figlia di 14 anni di Violet, e si rivede in lei quando era più piccola.
Da quel momento Maudh inizia a partecipare alle riunioni delle suffragette, di nascosto dal marito, fino a quando, durante un incontro con Emmeline Pankhurst, leader del movimento, viene arrestata per la prima volta e portata in carcere.

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Emmeline Pankhurst e Meryl Streep, l’attrice che la interpreta nel film

Il marito non accetta che lei sia diventata una suffragetta quindi la caccia di casa e le vieta di vedere suo figlio. Maudh viene contattata da un poliziotto che la invita a fare la spia tra le suffragette ma lei, convinta della sua scelta, rifiuta la proposta e intensifica la sua azione.

 untitled         9th February 1913: A banner advertising a talk on the Women's Suffrage Movement by Jane Addams and others at Carnegie Hall in New York. (Photo by Paul Thompson/Topical Press Agency/Getty Images)

Una manifestazione delle Suffragette nel film e nella realtà

Dopo aver bruciato, con il ferro da stiro, la mano del suo capo che la provocava ricordandole le violenze subite quando aveva dodici anni, Maudh viene licenziata e si porta con sé la figlia di Violet, che successivamente trova lavoro come domestica a casa di un politico. A questo punto la protagonista e le sue compagne capiscono che l’unico modo per farsi ascoltare è passare alle maniere forti, danneggiando le cose ma naturalmente non le persone.
Decidono quindi di far esplodere la casa di campagna di un ministro e organizzano una dimostrazione al derby di galoppo di Epsom.
Per portare all’attenzione del mondo la causa delle suffragette, Emily Davison si sacrifica buttandosi sotto a un cavallo in corsa e perdendo la vita.

Il documento video originale della morte di Emily Davison

Da quel momento in Inghilterra finalmente le suffragette vennero ascoltate e, poco per volta, ottennero il diritto di voto.

Il documento video originale dei funerali di Emily Davison

Il torneo di calcetto alla scuola “Pertini”

Anche se con un po’ di ritardo, ecco la cronaca del torneo di calcetto che si è svolto presso la nostra scuola e che ha visto protagonisti alcuni ragazzi e alcune ragazze della 2c2.

f268e2a5-2970-4d15-837d-a3359fa21105La mattina di lunedì 15 febbraio 2016 Tommaso, Federico, Francesca e Anna, raggiungono la palestra della nostra scuola per partecipare all’annuale torneo di calcetto. Anche quest’anno infatti la nostra scuola, la media “Sandro Pertini” ospita gli incontri di calcetto tra le diverse scuole medie inferiori di Vercelli.
Giunti in palestra, i ragazzi vengono subito accolti da un gran fermento: le squadre avversarie sono già arrivate e tutti attendono il fischio d’inizio del torneo. Prima però si scelgono le maglie con i numeri cpreferiti: Tommaso sceglie il numero 8, Federico il 12.
Iniziano a giocare le squadre maschili. Il primo incontro vede la Pertini sfidare la scuola media Verga. Tommy e Fede entrano nel secondo tempo, segnando un goal ciascuno. Risultato finale: 8 a 2 per gli avversari.
La seconda partita ci vede coinvolti contro la scuola Ferrari ed è un’altra sconfitta per 3 a 2.
Contro la squadra della scuola Avogadro, infine, la Pertini conclude il primo tempo con un bel 4 a 1, ma purtroppo capitola nel secondo tempo, perdendo 6 a 4.
Tra una partita e l’altra i ragazzi hanno modo di parlare e scherzare con gli alunni delle altre scuole: si conoscono praticamente tutti e molti sono anche compagni di squadra al di fuori della scuola.
Terminati gli incontri maschili, finalmente c’è la partita femminile, che vede contrapposte la squadra della scuola media Verga e quella della nostra scuola, di cui fanno parte Francesca ed Anna.
Tommaso e Fede, assieme agli altri compagni, fanno un gran tifo per le compagne, ma anche questa volta il risultato è deludente: le nostre ragazze perdono per 6 a 0.